Mi aggiravo cosi' da pochi istanti, allorche' un passo leggero sulla scala vicina attrasse la mia attenzione. Lo riconobbi quasi subito per il passo di Usher. Un istante dopo egli bussava con tocco discreto alla mia porta ed entrava reggendo una lampada. Il suo aspetto era come al solito cadavericamente esangue, ma adesso leggevo nei suoi occhi come una folle ilarita', e vi era evidentemente in tutto il suo comportamento come una contenuta ISTERIA. I suoi modi mi atterrirono; ma tutto era preferibile alla solitudine che avevo sino a quel momento sopportata e anzi accolsi la sua presenza con un sospiro di sollievo. - E tu non l'hai veduto? - mi chiese bruscamente dopo essersi guardato attorno per alcuni attimi in silenzio.