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attimo dopo, mediante un intervento invisibile, la catena venne tirata tanto in su da mettere questo gancio fuor della portata e da trascinare come conseguenza inevitabile con sé gli orangutanghi strettamente legati insieme. Le maschere frattanto si erano un poco riavute dal loro spavento, e incominciando a considerare la cosa come uno scherzo ben congegnato, scoppiarono in una sonora risata vedendo in che situazione critica si trovavano gli scimmioni. - Lasciateli a ME! - prese ora a parlare Hop-Frog, ché la sua voce acuta riusciva facilmente a coprire il baccano. - Lasciateli a ME. Credo di conoscerli. Se soltanto riesco a guardarli bene da vicino, vi sapro' subito dire chi sono. E, arrampicandosi sulle teste degli spettatori, non tardò a raggiungere la parete dove strappò una torcia dalla mano di una delle cariatidi. Ritornando quindi nel centro della stanza, balzò con l'agilità di una scimmia sulla testa del re, e da li' si arrampico' su per la catena, tenendo bassa la torcia e scrutando il gruppo degli orangutanghi, mentre seguitava a urlare: - Sapro' ben presto dirvi chi sono". Ed ecco che, mentre tutta l'assemblea (scimmioni compresi) si torceva dalle risa, il giullare emise a un tratto un fischio acuto; al che la catena risali' violentemente di circa trenta piedi, trascinando con se' gli orangutanghi sgomenti e agitati, e lasciandoli sospesi a mezz'aria tra il lucernario e il pavimento. Hop-Frog sempre aggrappato alla catena, seguitava a conservare la sua distanza relativa rispetto alle otto maschere e (come se nulla fosse) non

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