Queste figure pero' rivelavano il vero aspetto
dell'arabesco
solo se osservate da un unico punto.
Grazie a un artificio ormai
comune, e del resto noto in periodi anche remotissimi dell'antichita',
esse erano state trapuntate in modo da apparire mutevoli alla vista.
Per chi entrasse nella stanza potevano sembrare semplici mostruosita',
ma avanzando ulteriormente, questa apparenza gradatamente svaniva, e a
ogni passo che muoveva innanzi il visitatore si vedeva circondato da
una successione interminabile di quelle forme spettrali che
appartengono alla superstizione dei Normanni o sorgono nei colpevoli
sonni dei monaci.
Questo effetto fantasmagorico era reso ancora piu'
intenso dall'introduzione di una forte continua corrente di vento
artificiale spirante dietro i panneggi e che dava al tutto
un'animazione paurosa e inquietante.