Arte e Matematica

a cura di
Angela Ghiraldini (angelaghi@virgilio.it)
Istituto Tecnico Industriale "E. ALESSANDRINI"   TERAMO  
Pagine web realizzate da Antonio Ferrante (antonio.ferrante77@tin.it)
corso di L. S. in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo


supervisione di
Franco Eugeni
Dipartimento di Scienze della Comunicazione
Università degli Studi di Teramo
 

Molti matematici pensano alla matematica come ad una attività creativa, da considerarsi per le sue caratteristiche superiore a qualsiasi attività artistica. Tale atteggiamento spiega in parte perché periodicamente i matematici non solo abbiano tentato di spiegare l’affascinante bellezza della loro disciplina, ma abbiano anche cercato di interpretare ed analizzare l'Arte, con la A maiuscola, tramite la matematica. D'altro canto vi sono molti esempi di artisti che, in epoche diverse, sono stati attratti dal fascino della matematica ed hanno cercato di utilizzarne idee e tecniche nella loro attività, quando non sono stati costretti a diventare loro stessi matematici, come è accaduto nel Rinascimento.

Non vi è dubbio che la più lucida esposizione sulla possibilità di un approccio matematico alle arti sia stata formulata da un artista, Max Bill. Nel 1949 l'artista svizzero scriveva che "per approccio matematico non si deve intendere qui ciò che generalmente si chiama arte calcolata". Il fatto nuovo avviene agli inizi del XX secolo: "Il punto di partenza per una nuova concezione è dovuto probabilmente a Kandinsky, che nel suo libro Ueber das Geistige in der Kunst pose nel 1912 le premesse di un'arte nella quale l'immaginazione dell'artista sarebbe stata sostituita dalla concezione matematica." E' poi Mondrian ad allontanarsi più di ogni altro dalla concezione tradizionale dell'arte.

Scriveva Mondrian: "Il neoplasticismo ha le sue radici nel cubismo. Può essere chiamato anche pittura astratto-reale perchè l'astratto (come le scienze matematiche ma senza raggiungere come loro l'assoluto) può essere espresso da una realtà plastica nella pittura. Essa è una composizione di piani rettangolari colorati che esprime la realtà più profonda, cui perviene attraverso l'espressione plastica dei rapporti e non attraverso l'apparenza naturale... La nuova plastica pone i suoi problemi in equilibrio estetico ed esprime in tal modo la nuova armonia."



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