Ed ecco che proprio nell'esagerazione del carattere prevalente di questi tratti, e dell'espressione che essi erano soliti rendere, consisteva l'enorme mutamento che mi faceva dubitare della identita' di colui col quale stavo parlando. Ma soprattutto il pallore spettrale della pelle e la luminosita' irreale dell'occhio mi colpi' e persino mi impauri' piu' di ogni altra cosa. Anche i serici capelli erano stati lasciati crescere senza cura, e cosi' scarmigliati e rabbuffati come se fossero intessuti di lievissimi fili di ragno, piu' che ricadere intorno al viso vi fluttuavano intorno, tanto da non permettermi, sia pure con uno sforzo, di connettere quella loro impressione di arabesco a un'idea purchessia di umanita' vera e propria.