Ricordo perfettamente che le riflessioni provocate da questa ballata ci portarono lungo un corso di pensieri in cui si manifesto' un'opinione di Usher che io cito non tanto per la sua originalita' (poiche' altri l'hanno manifestata parimenti), quanto per l'ostinatezza con cui egli l'affermava. Quest'opinione, cosi' GROSSO MODO, verteva sulla sensibilita' di tutte le cose vegetali. Ma nella sua alterata fantasia questo concetto aveva assunto un carattere piu' audace, violando, entro determinate condizioni, il regno dell'inorganico. Mi mancano le parole per esprimere appieno tutto il sincero abbandono del suo convincimento. Questa sua certezza tuttavia era collegata (come gia' ho accennato) alle grigie pietre della dimora dei suoi padri.