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Perchè PROPRIO LORO esitassero non ve lo saprei dire, a meno che non intendessero architettare uno scherzo. Ma forse è più probabile che non riuscissero a fare una scelta a causa della loro grassezza. Intanto però il tempo volava, e come ultima risorsa mandarono a chiamare Trippetta e Hop-Frog. I due piccoli amici, obbedendo agli ordini del re, lo trovarono seduto davanti al suo vino insieme ai sette membri del suo consiglio di gabinetto, ma il monarca aveva l'aria di essere molto di cattivo umore. Sapeva che Hop-Frog non amava affatto il vino, perchè questo eccitava sino alla follia il povero storpio, e la follia è uno stato fisico tutt'altro che piacevole. Ma il re amava scherzare, e si divertiva a costringere Hop-Frog a bere e a "fare il matto" (secondo l'espressione del re). - Vieni qui, Hop-Frog, - disse, mentre il giullare e la sua amica entravano nella stanza. - Tracanna questo bicchiere colmo ala salute dei tuoi amici lontani - (nell'udir questo Hop-Frog sospirò) - e poi elargisci il beneficio della tua inventività. Abbiamo bisogno di personaggi, DI PERSONAGGI, ragazzo mio, qualcosa di nuovo, di fuor del comune. Siamo stufi delle solite eterne ripetizioni, Su, bevi! Il vino ti rischiarera' l'intelletto. Hop-Frog cerco' come il solito di scoccare una buffonata in risposta a quelle profferte del re, ma lo sforzo era troppo grande. Si dava il caso che quello era giusto il compleanno del povero nano, e il comando di bere ai suoi "amici assenti" gli fece venire le lagrime agli occhi.

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