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Ma soltanto nella
morte compresi appieno la forza del suo
affetto.
Per lunghe ore, tenendomi la mano, ella mi riverso' i traboccamenti di un cuore la cui devozione piu' che appassionata sfiorava l'idolatria. Cosa avevo fatto per meritare di essere benedetto da cosi' sublimi confessioni? Cosa avevo fatto per meritare di essere maledetto con la privazione della mia adorata proprio nell'ora in cui ella si rivelava a me? Ma non reggo al pensiero di dovermi dilungare su questo argomento. Lasciatemi dire soltanto che nell'abbandono piu' che femminile di Ligeia a un amore ahime' del tutto immeritato, del tutto indegnamente ricevuto, io riconobbi infine il principio del suo agognare con cosi' disperata energia a quella vita che ora stava fuggendo da lei tanto rapidamente. E' questo disperato agognare, e' questa appassionata veemenza di desiderio di vita, di vita SOLTANTO, che io non ho potere per raffigurare, non linguaggio capace ad esprimere. Al colmo della notte in cui ella mi lascio', mi chiamo' perentoriamente al suo capezzale e mi fece ripetere alcuni versi da lei composti non molti giorni prima. Le obbedii. Eccoli: |
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