"Guarda! E' una notte sfarzosa di questi ultimi anni
solitari! Una coorte angelica, al
ata, avvolta in veli, sommersa in
lagrime, siede in un teatro a contemplare uno spettacolo di
speranze e
di timori, mentre l'orchestra suona capricciosamente la musica delle
sfere.
Mimi, foggiati a sembianza della Deita' eccelsa, brontolano e
mormorano sommessi, e qua e la' volteggiano:
semplici marionette sono
coloro che vanno e vengono al comando di immense cose informi, che
spostano la scena innanzi e indietro, sbattendo dalle loro ali di
condor, invisibile Dolore!
Quale variopinto dramma!
Oh, rassicurati,
non sara' dimenticato!
Ne' lo sara' il suo fantasma inseguito in eterno
da una folla che non sapra' afferrarlo entro un cerchio eternamente
ritornante al medesimo identico punto, e molto e' Pazzia, e molto e'
Peccato, e Orrore e' l'anima della trama."