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Percio' in capo ad
alcuni mesi, dopo aver vagabondato
stancamente e senza meta, acquistai e riattai un'abbazia di cui non
faro' il nome, in una delle contrade piu' selvagge e meno frequentate
della bella Inghilterra.
Le tetraggine e la squallida grandiosita' della costruzione, l'aspetto pressoche' incolto della tenuta, le malinconiche e antichissime memorie connesse a entrambe, av evano molta
affinita' con i sentimenti di totale abbandono che mi avevano spinto in
quella regione insocievole e remota del paese. Mentre pero'
all'esterno
l'abbazia, tutt'avvolta nel suo verzicante decadimento, subi'
pochissimi mutamenti, io mi sbizzarrii all'interno con una perversita'
fanciullesca, e fors'anco con una vaga speranza di alleviare le mie
sofferenze, in uno sfoggio di sfarzo piu' che regale.Io infatti mi ero inebriato sin dalla fanciullezza di simili follie e ora queste ritornavano ad assillarmi, quasi che il dolore mi avesse portato a un prematuro vaneggiamento senile. |
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