Per la
bellezza il s
uo
volto non fu mai eguagliato da
quello di donna alcuna. Era la radiosita' di un sogno d'oppio,
un'aerea
spirituale visione piu' trasumanamente divina delle fantasie che
aleggiavano intorno alle anime sonnecchianti delle figliuole di Delo.
Eppure i suoi tratti non avevano quell'impronta regolare
che;ci hanno
falsamente insegnato ad adorare nelle opere classiche dei pagani.
"Non
esiste bellezza squisita", dice Bacone, signore di Verulamio, parlando
con esattezza di tutte le forme e generi di bellezza, "senza
una
qualche stranezza di proporzioni".
Tuttavia, pur vedendo che i
lineamenti di Ligeia non avevano una regolarita' classica, pur notando
che la sua grazia era invero "squisita", e sentendo che questa sua
grazia era profondamente pervasa di "stranezza", tuttavia ho cercato
invano di scoprire la irregolarita' e di fissare la mia concezione
personale dello "strano".