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.:: Ombra (Una Parabola) ::. Sebbene io proceda per la valle dell'Ombra. Salmo di Davide Voi che leggete siete ancora tra i vivi; ma io che scrivo sarò partito, da tempo, per la regione delle ombre. Dacchè strane cose, invero, accadranno, segrete cose saranno svelate, ma innanzi che gli uomini ne acquistino la vista trascorreranno i secoli. E quando le avran viste, molti non crederanno e altri le porranno in dubbio e soltanto alcuni troveranno di che meditare sulle cifre che io qui incido con uno stilo di ferro. L'anno era stato posseduto dal terrore e da sentimenti anche più intensi che non il terrore, per i quali non c'é nome sulla terra. Imperocchè molti prodigiosi accadimenti s'erano dati e molti segni erano stati scorti; e ampie sulla terra e sul mare s'erano distese le negre ali della Pestilenza. Coloro che sapevano leggere negli astri, avevano trovato che i cieli erano forieri di sventura, nel loro aspetto maligno, ed io, il greco Oinos, tra gli altri, vedevo bene come fossimo pervenuti a quel settecentonovantaquattresimo anno nel quale, all'entrar dell'ariete, il pianeta Giove si congiunge col roggio anello del terribile Saturno. |
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