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Per ordine sovrano quei quartieri furono messi al bando e fu proibito, sotto pena di morte, l'avventurarsi nella loro orrida e desolata solitudine. E nulladimeno non valse il decreto sovrano, non le alte barriere innalzate agli sbocchi delle strade, non la prospettiva d'una morte atroce che con ogni sicurezza avrebbe abbattuto l'incauto cui nessun pericolo era riuscito a dissuadere dall'avventura; nulla valse insomma, a che le case, senza più mobili e abitanti, non fossero dispogliate, in notturne scorribande, del ferro, del rame, del piombo e di qualsivoglia altro materiale, in breve, che potesse esser da esse ricavato e riuscire d'un qualche profitto. Per modo che,
come
annualmente si procedette all'apertura delle barriere, ci s'avvide che
le
serrature e i chiavistelli e il segreto dei sotterranei, infine, erano
stati
una mediocre protezione alle grandi provviste di vini e di liquori che,
per il
rischio e le difficoltà del trasporto, numerosi bottegai di
quei quartieri
s'erano rassegnati ad affidare a quelle insufficienti difese. |
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