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Intere costruzioni di case crollate ostruivano le vie, nel mentre che i più deteriori e ributtanti fetori stagnavano dappertutto e per il lume spettrale che anche di notte non ismette d'emanare da un'atmosfera pregna di esalazioni pestilenziali, era possibile scorgere, lungo le vie e nel fondo dei vicoli, ovvero mentre andavano putrefacendosi dentro alle case, entro cui si poteva vedere, per le finestre da cui erano state divelte le impannate, i cadaveri di quei tanti ladri notturni che la mano del mortifero contagio aveva arrestati improvvisamente, nel corso medesimo delle loro delittuose gesta. Tali esalazioni, come pure tali immagini e ostacoli, non eran sufficienti ad arrestare la corsa sfrenata dei nostri due uomini i quali, a parte il fatto ch'erano coraggiosi per natura, saturati com'erano quella notte di humming-stuff, avrebbero avuto la capacità d'infilare, diritti come la loro sbornia avrebbe consentito, le stesse fauci della Morte.
Il
sinistro Legs procedeva
sempre innanzi, a gran passi, e faceva echeggiare la solenne
desolazione che s'offriva all'intorno, di talune sue strida, in tutto
simili all'urlo di guerra degli indiani. Aggrappato al suo farsetto,
rotolava il tozzo Trapaulin il quale badava a sorpassare il compagno
solo nei più coraggiosi sforzi vocali e procurava di
tenergli dietro con muggiti bombanti emessi dalle scaturigini
più fonde dei suoi stentorei polmoni.
Essi avevano ormai raggiunta, a quanto pareva, la fortezza medesima
della Peste.
Ad ogni passo ovvero capitombolo che loro accadeva di
fare, la via diventava sempre più orrida e fetida ed i
vicoli più stretti e intricati. |
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