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Prima di tutto il re e i suoi ministri vennero insaccati in camicie e in calzoni di tessuto a maglia strettamente aderenti. Furono poi tutti spalmati di catrame. Giunti a questo punto qualcuno della compagnia propose delle piume, ma questo suggerimento fu immediatamente respinto dal nano, il quale convinse ben presto gli otto, con dimostrazioni oculari, che i peli di un bruto quale l'orangutango sono assai piu' efficacemente rappresentati dal LINO. Perciò sullo strato di catrame venne appiccicato un fitto strato di lino. Si andò quindi in cerca di una lunga catena, la quale venne passata prima tutto intorno alla vita del re E LEGATA; quindi fu fatta passare intorno alla vita di un altro della compagnia, e parimenti legata, e così successivamente, sempre allo stesso modo. Quando questa disposizione d'incatenamento fu completata, e ciascuno si mise il più lontano possibile dall'altro, vennero a formare un cerchio, e per rendere ogni cosa ancor più naturale, Hop-Frog fece passare il resto della catena, in due diametri, ad angolo retto, attraverso il cerchio, secondo il sistema adottato sino ad oggi da coloro che nel Borneo catturano scimpanzè o altre grosse scimmie. Il grandioso salone in cui la festa mascherata doveva aver luogo era una stanza circolare, altissima, che riceveva la luce del sole da un'unica finestra posta nel soffitto. Di sera (la stanza era soprattutto usata di sera) essa veniva illuminata quasi esclusivamente da un grande lampadario che pendeva mediante |
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