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- ma, parola di cavaliere, avrei giurato ch'era lo sbatter dei denti di questo vagabondo. A queste parole il nano rise (il re era un burlone troppo inveterato per seccarsi se qualcuno rideva), mettendo in mostra una fila di denti grossi, poderosi, ed estremamente repellenti. Dichiarò inoltre di essere perfettamente disposto a tracannare tutto il vino che si desiderava fargli bere. Il monarca si pacificò; e, dopo aver prosciugata un'altra tazza senza risentirne alcun malessere palese, Hop-Frog prese a discutere per il travestimento. - Non riesco a spiegare come mi sia venuta questa associazione d'idee, - osservò con la massima tranquillità, come se non avesse mai assaggiato vino in vita sua. - Ma PROPRIO SUBITO DOPO che Vostra Maestà ha picchiato la ragazza e le ha buttato il vino in faccia, PROPRIO SUBITO DOPO che Vostra Maestà ha fatto questo, e mentre il pappagallo emetteva quel curioso rumore fuor della finestra, mi è venuta in mente una stramberia fantastica: è uno scherzo in uso al mio paese, e che spesso si fa da noi, durante le nostre feste in costume. Qui però sarà del tutto nuovo. Disgraziatamente mi servono otto persone e... - Eccovi qui! - gridò il re ridendo dellla propria acuta scoperta della coincidenza. - Otto di numero... io e i miei sette ministri. Su! Come sarebbe questa stramberia? - Noi la chiamiamo, - replicò lo storpio, - gli Otto Orangutanghi Incatenati; e se è ben rappresentato è proprio uno scherzo fantastico. NOI sapremo rappresentarlo, - disse il re tirandosi su impettito, |
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