Ne sono stato invaso da alcuni suoni di strumenti a
corda, e a
volte dai brani di alcuni libri.
Tra innumerevoli altri esempi ricordo
precisamente alcune righe nelle quali mi sono imbattuto durante la
lettura di un volume di Joseph Glanvill, le quali (forse soltanto per
la loro stranezza: chi puo' dirlo?) sempre mi ispirarono questo
sentimento: "E la volonta' consiste in cio' che non muore.
Chi conosce
i misteri della volonta', e il suo vigore? Poiche' Iddio non e' che un
immenso volere che pervade tutte le cose con la natura del suo
intendimento.
L'uomo non si arrende agli angeli, ne' completamente alla
morte, se non attraverso la fralezza del suo debole volere". Un lungo
trascorrere di anni e di meditazioni successive mi hanno consentito
infatti di rintracciare un lontano rapporto tra questo brano del
moralista anglo-sassone e una parte del carattere di Ligeia.